Wild: Una storia selvaggia di avventura e rinascita

Wild: Una storia selvaggia di avventura e rinascita

Cheryl Strayed

Language: Italian

Pages: 101

ISBN: 2:00218130

Format: PDF / Kindle (mobi) / ePub


Dopo la morte prematura della madre, il traumatico naufragio del suo matrimonio, una giovinezza disordinata e difficile, Cheryl a soli ventisei anni si ritrova con la vita sconvolta. Alla ricerca di sé oltre che di un senso, decide di attraversare a piedi l'America selvaggia tra montagne, foreste, animali selvatici, rocce impervie, torrenti impetuosi, caldo torrido e freddo estremo. Una storia di avventura e formazione, di fuga e rinascita, di paura e coraggio. Una scrittura intensa come la vicenda che racconta, da cui emergono con forza il fascino degli spazi incontaminati e la fragilità della condizione umana di fronte a una natura grandiosa e potente.

Wicked Eddies (RM Outdoor Adventures Mystery, Book 2)

Random Chance and the Paradise that is Earth

The Sentinels: Stone of Tymora, Book III

The Chosen (Rogue Angel, Book 4)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

accelerato dalla rabbia, ma ben presto rallentai e mi fermai per sedermi su un masso. Ai miei piedi cresceva un gruppo di fiori bassi, i petali di un rosa chiarissimo che bordavano la roccia. “Crochi” pensai, il nome che mi tornava alla mente perché me l’aveva detto mia madre. Erano gli stessi fiori che crescevano nel posto dove avevo sparso le sue ceneri. Allungai la mano e toccai i petali, sentendo svanire la rabbia. Quando mi alzai e ricominciai a camminare, non rimproveravo più niente a mia

parte della fatica era da imputarsi al peso spropositato dello zaino. Lo guardai disperata. Dovevo trasportarlo, l’avevo riempito io in quel modo assurdo, eppure non avevo idea di come avrei fatto. Presi la guida e la sfogliai, tenendo ferme le pagine che svolazzavano al vento e sperando che le parole familiari e le cartine avrebbero fatto scomparire il disagio crescente; che il libro mi convincesse, nella sua benevola divisione in quattro parti, che potevo farcela, così come aveva fatto durante

diceva qualcosa su come usare una piccozza. Non lo diceva, però diceva che per camminare sulla neve erano necessari ramponi e una piccozza, come pure una solida esperienza di uso della bussola, «un rispetto consapevole per le valanghe» e «una buona dose di sensibilità montanara». Chiusi il libro con un tonfo e continuai a camminare nell’aria rovente dell’area nautrale di Domeland, dirigendomi verso quello che speravo sarebbe stato un corso accelerato di piccozza impartito da Greg a Kennedy

lo sapessi già, come se stesse solo ripassando i fondamentali prima di iniziare. «Okay. Il manico, la testa, la punta, la paletta, la beca» dissi. «Becca» mi corresse. «Con due c.» Eravamo in piedi su un ripido pendio lungo il fiume, la cosa più simile al versante ghiacciato di una montagna che eravamo riusciti a trovare. «Adesso immaginiamo che stai cadendo» disse Greg, lanciandosi giù dal pendio per farmi vedere. Mentre cadeva, piantò la becca nel fango. «Devi piantare quella punta più forte

degli uomini con cui mia madre era uscita dopo aver divorziato da mio padre. La maggior parte di loro durava poche settimane, tutti quanti spaventati, come avevo capito in fretta, dal fatto che stare con lei significava stare anche con me, Karen e Leif. Ma Eddie aveva amato tutti e quattro fin dall’inizio. All’epoca lavorava in una fabbrica di ricambi per automobili, sebbene di professione fosse un carpentiere. Aveva gentili occhi azzurri, un affilato naso tedesco e capelli castani che portava

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